Poco più di un piercing

Cosa sono le mini viti ortodontiche

Poco più di un piercing: cosa sono le miniviti ortodontiche?
23 Ottobre 2023 Studio Inserra

Alla scoperta dell’ortodonzia contemporanea

Le miniviti sono dei dispositivi medici temporanei per l’ancoraggio scheletrico che, senza la collaborazione del paziente, aiutano a controllare le forze biomeccaniche in modo efficace nei trattamenti ortodontici.

Alcune parole spaventano. Probabilmente perché nell’uso comune sono associate ad aree semantiche diverse da quelle dell’ortodonzia. È così che, durante il colloquio con il medico ortodontista, un termine innocuo come “minivite” possa sembrare quello che non è e spaventare un genitore naturalmente preoccupato per la salute del proprio figlio.

Superiamo la paura insieme: proveremo a spiegare in modo quanto più semplice possibile cosa sono le mini viti ortodontiche, come e perché si usano e quali siano i vantaggi della loro applicazione.

Fissaggio di mini viti ortodontiche ai molari

Fissaggio di mini viti ortodontiche

Trattamento ortodontico: principio base

Il trattamento ortodontico si sviluppa secondo il principio di azione e reazione. Se viene esercitata una forza su un dente, la reazione sarà il suo spostamento.

Per ogni spostamento, però, c‘è una reazione uguale e opposta, che inevitabilmente può muovere altri denti, creando spostamenti indesiderati. Per ottenere un buon ancoraggio può essere necessario che il paziente indossi elastici intermascellari o apparecchi mobili per alcune ore al giorno.

In questi casi, la durata del trattamento e la possibilità di ottenere il risultato desiderato dipende molto dalla collaborazione tra medico e paziente. Una variabile che l’odontoiatra non può controllare al 100%. Per limitare la collaborazione e ottenere un ancoraggio assoluto, una soluzione efficace sono le miniviti ortodontiche.

Mesializzatore su miniviti

Mesializzatore su miniviti

Miniviti ortodontiche: cosa sono

Le miniviti, chiamate tecnicamente TADs (Temporary Anchorage Devices – dispositivi temporanei di ancoraggio), sono dei dispositivi medici utilizzati in ortodonzia per l’ancoraggio scheletrico. Sono uno strumento funzionale per il controllo delle forze biomeccaniche che rendono l’ancoraggio stabile.

Queste piccole viti vengono posizionate nelle ossa mascellari e fungono da punti di applicazione di forze ortodontiche al di fuori della dentatura del paziente. Il loro uso consente di ridurre possibili complicazioni durante il trattamento e velocizzare la terapia.

Le TADs hanno un diametro di circa un millimetro e mezzo e possono essere in titanio o in acciaio anallergico biocompatibile. Sono grandi quasi come un piercing gengivale e vengono posizionate al di sotto della linea del sorriso con un intervento di pochi minuti, fatto in anestesia superficiale. Le mini viti non si integrano nell’osso, per cui a fine trattamento si asportano facilmente senza lasciare segni visibili.

In quali casi si usano le miniviti

Sovrapposizione dei denti, palato stretto, gummy smile, problemi di masticazione. Questi sono solo alcuni dei casi in cui le TADs rappresentano un valido ausilio. La loro applicazione è utile per espandere il palato e spostare i denti indietro o avanti. È indicata, quando si tratta dell’arcata superiore, per ampliare il campo d’azione degli allineatori trasparenti e nell’arcata inferiore per disinclinare i denti. Le mini viti, inoltre, possono essere inoltre usate in associazione ai brackets e sono perfette per lavorare su tutta la dentatura.

Dott.ssa Francesca Inserra

Dott.ssa Francesca Inserra al lavoro

Come si applicano le miniviti

Nei nostri studi la Dott.ssa Francesca Inserra e la Dott.ssa Elisabetta Zito si occupano da anni di ortodonzia contemporanea e TADs. Con esperienza e competenza pianificano con il paziente ogni azione, studiando per lui un piano individualizzato.

Prima di qualsiasi applicazione procedono con l’analisi diagnostica. Attraverso la TAC Cone Beam sviluppano i volumi del volto e ricostruiscono il complesso maxillo-facciale del paziente. Poi con il supporto della scansione intraorale riproducono un modello 3D della bocca, dei denti e dei tessuti molli.

Questa analisi della conformazione specifica del paziente permette di individuare i punti di ancoraggio e di sviluppare una dima, attraverso la quale è possibile inserire le mini viti in modo sicuro e preciso senza complicazioni, l’intervento dura pochi minuti.

Il trattamento ortodontico con ancoraggio scheletrico ha generalmente una durata più breve rispetto ai trattamenti che prevedono la collaborazione attiva del paziente. Nel caso delle mini viti, infatti, tutta la collaborazione si riduce al mantenere una corretta igiene orale e al non mancare ai controlli periodici.